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Cosa significa fare social media marketing per la politica? Lo scopriamo in questo articolo che ne spiega le varie sfaccettature.
BY ANGELO D ANGELO
COMUNICAZIONE POLITICA
Social Media Marketing per la politica
Tabella dei Contenuti
Non ti va di leggere?
Le elezioni amministrative si avvicinano e i nostri feed sono, letteralmente, invasi di inserzioni di carattere politico o sociale. Il sindaco uscente che mostra alla sua community e agli indecisi tutto il lavoro fatto raccontando le opere realizzate sotto la sua amministrazione, le strade asfaltate e pulite, mentre l’incumbement lo incalza rimproverandogli quanto avrebbe potuto fare.

E in questa girandola di tweet, post, video, dirette, stories la domanda di contenuti e di persone in grado di gestire i social per la competizione elettorale cresce a dismisura, così come il numero di persone che si presta e si adatta a questo mercato, creando spesso veri e propri disastri.

Ma chi c’è dietro ai candidati? Cosa significa fare social media marketing per la politica?
E soprattutto quali sono le differenze tra social media management per il B2B, B2C e per la politica?

L’ascesa dei social media in politica
È chiaro, ed evidente a tutti, che i social network hanno cambiato radicalmente il rapporto tra politica e cittadini. Queste piattaforme, ormai, sono utilizzate con frequenza – e non sempre con buona qualità – dalle più alte cariche del Governo fino al consigliere comunale del più piccolo paese d’Italia.

Se usati con un supporto professionale questi strumenti possono essere davvero molto efficaci per costruire una community politica solida, come nel caso del MoVimento 5 Stelle e della Lega, che poi si trasforma da community online a community offline, ovvero in portavoce di contenuti e idee, quindi elettori.

Il 2008 è la data spartiacque.


Infatti, i maggiori studiosi Saudi Arabia Email List tema ritengono che la campagna presidenziale di Barack Obama sia stata la prima ad aver sfruttato in modo efficace tutte le opportunità che lo sviluppo tecnologico aveva messo a disposizione. Da qui in poi si inizia a strutturare il social media marketing per la politica.

In particolare, è stato sottolineato come l’uso dei social network abbia influito, non solo durante la fase di raccolta fondi, ma soprattutto per la mobilitazione degli elettori, in una maniera completamente innovativa rispetto al passato.

Da allora la comunicazione politica non riguarderà più semplice strategia elettorale territoriale e di immagine, ma andrà sempre più ad abbracciare i media digitali e in particolare i social network.

Personal Branding e Politica
È evidente come la gestione della reputazione online e le strategie di personal branding si intreccino con la comunicazione politica.

Ma se l’obiettivo principale di un imprenditore, freelance o CEO di una grande azienda è, per la maggior parte delle volte, aumentare il proprio awareness o il bacino di clienti, nel caso di un leader politico è invece convincere che la propria offerta politica sia la migliore sul mercato.

È necessario quindi che il cittadino/elettore, nel momento in cui entra nell’urna, si trasformi da “prospect in cliente”, compiendo una conversione a volte più costosa di un semplice scambio di denaro: il voto.

Questi strumenti, quindi, possono essere molto utili per incidere sul dibattito e modificare la percezione dell’opinione pubblica su alcuni temi “caldi”. E grazie ad un uso professionale e mettendo in campo alcune tecniche possiamo comunicare:

Il posizionamento politico di una personalità politica;
Il pensiero rispetto ad alcuni temi specifici;
Il sistema di valori condiviso alla base della propria offerta politica;
La vita privata – con lo scopo di empatizzare con la propria community
Lo scopo?

Costruire e mantenere vivo nel tempo il consenso elettorale, attraverso la produzione costante di contenuti o lead nurturing.

Il “processo di acquisto” in politica
Il processo di decisione di voto da parte dei cittadini è composto da diverse fasi e per facilità le divideremo in 3 macro-aree:

Raccolta informazioni;
Valutazione delle alternative elettorali;
Selezione delle alternative attraverso la scelta.
Durante la valutazione delle alternative di voto, gli elettori esprimono un giudizio sui partiti o sui candidati, vagliando le informazioni raccolte direttamente o indirettamente, non solo durante la campagna elettorale.

Il processo di decisione di voto da parte dei cittadini è composto da diverse fasi e per facilità le divideremo in 3 macro-aree:


Tutte le persone presenti sui social network sono quindi esposte in maniera diretta e volontaria o indiretta e involontaria a notizie di carattere politico, che agiscono con forza soprattutto sull’elettorato indeciso.


Gli elettori sono “condizionati” nelle proprie scelte, non solo dalle informazioni provenienti dai media tradizionali, ma anche dai contenuti provenienti dalla propria rete sociale. E attraverso un piano di content marketing politico ben articolato possiamo, ogni giorno dell’anno, 24/7 dare agli elettori le notizie e le informazioni inquadrate secondo la nostra cornice valoriale o framing.
 
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